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1504–1573

163

Giambattista Giraldi Cinzio

Signor, con l'ali del pensiero i' volo, ove la vostra altezza ora soggiorna, e con mente di fé, di pietà adorna, qual mio nume terren, ve 'nchino e colo.

E se ben duro e insupportabil duolo il tristo cor da ogni gioir distorna, pur qualora la mente a voi ritorna, a l'angoscie, al dolor, tutto m'involo.

E tra me dico: se del suo signore pensando, l'alma mia tanto s'allegra, che fia quand'egli a noi ritorni lieto? E così ne lo stato aspro e 'nquieto,

faccio alquanto di tregua col dolore, ond'è, per colpa altrui, la mia ment'egra.

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163 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove