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1504–1573

146

Giambattista Giraldi Cinzio

Io vidi ch'Amor m'aperse gli occhi, che chiusi avea tenuti infino allora, cose ch'al rimembrar s'allegra ancora l'alma, che da sé scaccia i desir sciocchi.

Vidi con quanto studio Amor ne tocchi, quando noi d'alto obietto arde e inamora, come gli strali in un bel viso indora, e a qual fine in noi l'arco suo scocchi.

Vidi come onestà giunt'a bellezza distrugga noi tra ardente fiamma e gelo, e qual un cor gentil d'esse più apprezza. Insomma vidi com'al fragil velo

giunta un'alma cortese, al bene avezza, alzar si possa alteramente al cielo.

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146 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove