Spesso ritorno al fortunato luoco,
ov'al mio dolce mal le luci apersi,
e cogli occhi di lagrime cospersi,
di qua venne il mio mal, dico, e 'l mio fuoco.
E qui fin ebbe il mio doglioso giuoco,
qui il primo dolce mal prima soffersi,
qui l'alma a chi mi strugge e 'l cor offersi,
qui chiedendo mercè divenni roco.
Qui tutta umil la vidi, e qui feroce,
qui andar, qui stare, e qui tacer, qui dire,
qui turbata mirommi, e qui sorrise;
e meco rimembrando in quante guise
i' v'ho veduta, isfogo il mio martire,
con gli occhi molli e con dolente voce.