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1504–1573

128

Giambattista Giraldi Cinzio

Sì tosto come avien, che 'l cuor mi tocchi il vostro sguardo alteramente umile, perché mi sia quant'è di caro a vile e a pieno ogni mio bene indi trabocchi,

parmi veder, Amor, che da' vostri occhi avampi fuoco in me vivo e sottile soavemente, e oltra l'usato stile pietoso verso me l'arco suo scocchi.

Tal che lui lodo che m'infiamma e impiaga, né cerco di trovar mio meglio altrove, intento al lampeggiar del divin lume: che sì del fuoco gode e de la piaga

l'alma, ch'ad altri par che si consume, che non invidia lo suo stato a Giove.

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128 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove