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1504–1573

120

Giambattista Giraldi Cinzio

Le roche rime, e la mia penna avezza a dir di voi, che poetando incarno, ritrar vorriano 'l viso, onde mi scarno tra gran copia d'amaro e di dolcezza.

Ma que' mortali a la immortal bellezza da stancare e l'Illisso e 'l Mincio e l'Arno, giunger non ponno, e spiegan l'ali indarno, che tanto alto ir non può tanta bellezza.

Che quando vanno a la divina parte di vostre lodi le mie basse rime, restan del troppo ardir tra le confuse. Che quando il ciel creovi, in voi rinchiuse

ciò che poteva far natura e arte per farvi prima fra le donne prime.

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120 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove