Il tempestoso pelago d'Amore
solca la fragil mia smarrita barca,
di focosi desir, d'angoscie carca,
pei naviganti son speme e timore,
pensier i remi, vela è lo mio core,
sospiri i venti, Amore è 'l suo monarca,
e 'l tempestoso mar, ch'or ella varca,
tutt'è nato di pianto e di dolore.
Constanzia è l'arbor, son le sarte inganni,
promesse false i fregi e gli ornamenti,
l'antenna è la mia mente afflitta forte,
l'ancora è la mia fé, le funi affanni:
così vo navigando a tutti i venti,
come il mio destin vuole e la mia sorte.