Se com'ognor che verso me sì gire
il vostro sguardo, ov'il mio mal è accolto,
raccende il fuoco vivo in me sepolto
Amore, e via più fier viemmi a ferire,
così, madonna, il fiero aspro martire,
in cui vostra beltà mi tiene involto,
vi segnasse talor di pietà il volto,
o riposo impetrasse al mio languire,
io spererei ancor dal dolor empio
l'alma levare, e ne l'ardente fiamma,
che mi distrugge il cor, viver felice,
ma poich'Amor per voi mi fere e 'nfiamma,
né vi muove a pietà il mio duro scempio,
sempre tristo sarò, sempre infelice.