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1619–1693

XXXVIII

Giacomo Lubrano

Regno non v'ha sì smisurato e vasto, che i voti sazii a un temerario orgoglio: vive morendo l'Uom, e far contrasto a la fralezza sua pensa ad un ‘Voglio’.

Non fu sol d'Alessandro insano il fasto, che imaginarii Mondi ambi per soglio, ed accusò piangendo il Cielo infausto, per invidia ad un Cinico nel Doglio.

Oltre le fredde Zone, oltre l'aduste, il Poter spiega vele, alza bandiere; e sono a un sol anco l'Europe anguste. Ma sgannatevi pur superbie altere:

se la Terra non basta a pompe Auguste, in un sepolcro capiranno intere.

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XXXVIII · Giacomo Lubrano · Poetry Cove