Scherzo fatale! Insuperbita Clori
di pagliuzze trapunte orna le vesti.
Con quel cibo di belve aguzza i gesti
a morder l'alme, a divorare i cori.
Di smorte ariste apocrifi splendori,
di leggier' vanità sfoggi funesti:
chi mai li mira a piangere si appresti,
spenti in nebbie di fumo i proprii ardori.
Lungi o Ragion da sì fallaci scene:
Circe vi è dentro a ricamati incanti,
che al fin le paglie sue tesse in catene.
A che perdervi gli occhi o ciechi Amanti?
Dopo un folle martìr d'affanni e pene,
son le mèssi d'Amor paglie incostanti.