O breve Eternità di nostra vita,
che ti scateni in fluidi momenti:
questa di molli Cere urna fiorita
le tue corte misure apre a le Genti.
In te con istantanea fuggita,
quanti nascono Dì, muoiono spenti.
Tu ne' principii tuoi mezzo finita,
cadavero de' fatti, il nome menti.
Di astrolaghe follie le carte infinte
svolgi in cerca del Tempo, e ti figuri
Nestoree senza fin l'ore dipinte.
Deh cessa di sognar gli anni futuri:
come le Cere sol vivono estinte,
così nel viver tuo morendo duri.