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1619–1693

XXXI

Giacomo Lubrano

Con qual magia di cristallina lente picciolo ordigno, Iperbole degli occhi, fa che in punti di arene un Perù fiocchi, e pompeggi da grande un schizzo d'Ente?

Tanto piacevol più, quanto più mente: minaccia in poche gocce un mar che sbocchi: da un fil, striscia di fulmine che scocchi: e giuri mezzo tutto un mezzo niente.

Così se stesso adula il Fasto umano, e per diletto amplifica gl'inganni, stimando un Mondo ogni atomo di vano. O Ottica fatale a' nostri danni!

Un Istante è la vita; e 'l senso insano sogna, e travede Eternità negli anni.

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