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1619–1693

XXVIII

Giacomo Lubrano

Vermi svenati in glutini di gelo, cui dotta man effigiando avviva, ad adorar la Nazarena Diva mostrano in globi d'òr Rose di Cielo.

Già tempro il pianto mio, né mi querelo ch'ornino il volto a la beltà lasciva, mentre in trofeo di Pietà festiva intrecciano Corone in mano al zelo.

Ben si posson pregiar di eterni vanti, vezzi a le preci, ed estasi a' pensieri, beate cifre di Virginei canti. A me scuopron di Fé gli arcani veri:

che contra i vermi di coscienze erranti, di Maria son antidoti i misteri.

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