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1619–1693

XXV

Giacomo Lubrano

Divisa l'ago le sue tele a parte, e tra i serici fil forme animate, selve e battaglie in guisa tal comparte. che paion da' ricami allor rinate.

Quanto d'armi e d'Eroi narran le carte, Bombarde fulminose, Aste schierate, a punti d'una mano, a un cenno d'arte tuonano a gli occhi orribilmente ombrate.

Qui vedi un Serse, e là Pompeo, che vinto bagna col sangue suo l'Egizzie arene; né si discerne il natural dal finto. Or chi creder potria di tante scene

Attor Poliorcete un Verme estinto? Così per nulla al duellar si viene.

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