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1619–1693

XXIV

Giacomo Lubrano

Per dar più volti a un vomito filato di sozzi Vermi, adultera colori Camaleonte l'Arte; e al monte, al prato, ruba macchie di marmi, arie di fiori.

Ruba riflessi d'onde al Mare irato; ruba da solfi e bronzi anco gli orrori; ruba le vampe al foco, e ruba al Fato di barbaro velen flebili umori.

Tanta è la simpatia oggi col finto, che un fil di verità non hanno i nastri; e sfoggia più, chi di menzogne è cinto. Ma scopriranno al fri vindici gli Astri,

fra le ceneri sorde, al Fasto estinto, che son d'un color solo e Scettri, e Rastri.

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XXIV · Giacomo Lubrano · Poetry Cove