Bionda gramaglia d'orfani Bombici
a' capricci de l'arte in varie gale
si tesse in Toghe, in Clamidi a' Felici
che il bel de l'Alme pongono in non cale.
Beve in bagni d'Eritra Ostri fenici,
ché senza vezzi a lusingar non vale:
e l'Or filato d'Indiche pendici
le smalta il vile, e le ravviva il frale.
Tanto a fregiar d'estinti vermi un velo
adopra il Lusso adulator, né cura
abiti di Virtù, stole di Cielo.
Ma sfoggi pur, ché ne l'eterna arsura
sentirà ignudo fra le vampe e 'l gelo
Verme, che sempre rode, e sempre dura.