Non è certo il Domani, e vola l'Oggi,
né l'Uom altro ha di suo che 'l tempo d'ieri;
a la più ferma età servon d'appoggi
momenti indivisibili leggieri.
Spenda tesori il lusso, e ricco sfoggi,
che son poi nel morir atomi neri;
alzi fabriche immense, ed al Ciel poggi,
ch'una goccia disfar può Sogli interi.
Son di delirio ambiziosi inganni
ne' natalizii Dì pompe festive,
mentre ogni giorno è un funeral de gli Anni.
Chi mai le sue ruine a lucro ascrive?
Chi di Trionfi un Arco erge a suoi danni?
Ahi, sol perdendo l'Essere, si vive.