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1619–1693

XLVII

Giacomo Lubrano

Meccanico di abusi il Fasto insano d'ampie fortune impoverisce i censi; e per dar luce adulatrice a i sensi, la ruba da' crepuscoli del Vano.

Ciò che di raro a noi, da Ciel lontano porta Pino Europeo per golfi immensi, in tomba di Cristal chiuso rattiensi, ed è de' Grandi un Patrimonio nano.

Supellettil d'inutile lavoro, a minuzie di smalti accresce il prezzo, e storpio a scorci par più bello l'Oro. Dovizie ritagliate a pezzo a pezzo,

lusingan gli occhi in gala di tesoro, atte solo a le Lucciole per vezzo.

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