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1619–1693

XLVI

Giacomo Lubrano

Ricco Embrion di estenuati Erarii a capricci di lusso entro i Palagi di superfluità sparge i contagi, onde a Prodigi fien Penati i Lari.

Sirti d'ambra o coral, cifre de' Mari brillan d'Eredità vaghi naufragi: e maga l'Arte epilogando gli agi, fa le perdite ancor grate a gli Avari.

Fonti da dissetar le fauci al Niente, statue da rabbellire a' Punti un Trono, arme da insanguinare un'ombra assente Galerie di Pigmei, da darle in dono

a Genii rimbambiti: e 'l dir non mente, che del Mondo Donnesco atomi sono.

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