Skip to content
1619–1693

XLIV

Giacomo Lubrano

Doni del Ciel, gratuiti tesori cadono giù le nevi, e in bianca mole si rapprendon penose, onde la prole làttin poi sciolte a rustici lavori.

E pure il Lusso l'offre in tazze d'ori per estri a Bacco, e fomiti a le gole; e ben che arrabbi ingiuriato il Sole, mira tremar l'Està, freddi gli ardori.

Ebri Epuloni, o voi, che in laute cene fate brillar voluttuoso il Verno ne' dì canicolari entro le vene: tempo verrà, che nel profondo Averno

impetrar non potrete arsi da pene un'istantanea stilla al foco eterno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLIV · Giacomo Lubrano · Poetry Cove