Punti di luce in linee di loto
volan le lucciolette, atomi ameni
di putredini vive; e fan sereni
brillar novi occhi a cieco Ciel co 'l moto.
O de l'aria gentil genio divoto,
che accende in grembo a l'ombre astri terreni;
e spargendo le lagrime in baleni,
piange l'estinto giorno, e 'l Sol remoto.
Le sue miserie l'Uom quindi consoli:
che se fragile nasce, e fragil mòre,
le può cangiare in meritorii voli.
Negl'insetti anco è Dio. Colme d'orrore
sorgan le Notti pur, manchino i Soli:
basta a far giorno a sé Lucciola un Core.