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1619–1693

XII

Giacomo Lubrano

Quanto d'affanni e di sudori impiega Verme, che là su le Trinacrie rive, senza istanti di posa, e senza tregua, si svena esangue, e stempera in salive!

Si divincola, e storce; intriga, e piega, dentro un aurato globo ombre furtive. Or le fila assottiglia, ora l'adegua: per pompeggiar sepolto, appena vive.

Ma le ricchezze sue lacere e sparte, oltre l'Alpi d'Italia, ed oltre i Mari, Economa del lusso invola l'Arte. Queste sventure il Ciel serba a gli Avari.

Chiudono, vivi, l'oro in arche, e carte, per aprir, morti, al Fisco i chiusi Erarii.

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XII · Giacomo Lubrano · Poetry Cove