Skip to content
1619–1693

XI

Giacomo Lubrano

Settizonii eccelsissimi a Severo, per adularlo estinto, erse già Roma: e d'immense Piramidi la soma a' cadaveri Scettri il Nil guerriero.

Sospese a' Mausolei del Greco Impero le sue bende Fortuna, e l'aurea chioma: ma il Tempo al fin che le superbie doma, sepellì l'urne stesse al Fasto altero.

Del Verme serican segua le scorte, chi a le ceneri sue, oltre del Fato, aprir si vuol d'Eternità le porte. Questi sepolto vive, e sorge alato.

E perché in vita muor, poi vive in morte, e fa volo pe 'l Ciel l'ultimo fiato.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XI · Giacomo Lubrano · Poetry Cove