O de le fiamme mie vivo tesoro,
che ne la tomba incenerir non puoi:
poveri presso a te ne i regni Eoi
ridono i Mari in perle, i Gangi in oro.
Io bacio le memorie, e l'ombre adoro,
caro mio Sol, de' patrocinii tuoi.
Ti supplico martirii, e so che vuoi
che col sangue m'inaffi il sagro alloro.
Se già mi apristi in sen d'aspra ferita
a speranze di gloria ampie le porte,
mi fia varco al morir l'urna gradita.
Allor che ti mirai (beata sorte!)
sotto viso immortal ebbi la vita:
or che morto Io ti miro abbia la morte.