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1619–1693

XCIX

Giacomo Lubrano

Freme sbattuta, ed incostante l'onda fra spaventi volubili s'adira; ed or crucciosa bolle, ed or profonda il mio sacro Campion ange e martira.

Egli di Eternità tocca la sponda, mentre in spumosi vortici s'aggira; e quanto più superbo il flutto inonda, più vicino a' suoi voti il Ciel rimira.

Chi la culla sortì fra le Sirene, non teme assalti d'acque; e non si dole, scoglio vivo di Fede in Mar di pene. Sì, sì, Marcello sorgerà, ché suole

là dove smalta il Dì l'Indiche arene nascer da l'onde, e non morire il Sole.

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XCIX · Giacomo Lubrano · Poetry Cove