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1619–1693

XCIV

Giacomo Lubrano

“Non più vendette, o Ciel, non più ruine; bastan le furie mie per miei tormenti. Volli rapire al Verbo Idee divine, con un desio collateral de' vènti.

Ciò che l'Ambizion mi cinse al crine, fu catena di serpi e di spaventi: e perché il mio dolor non abbia fine, mi precipita ancora i pentimenti.

Di un umil Borgia i maestosi lumi mi accrescon ombre al cor, smanie al pensiero: e in carcere di fiamme odio i miei fumi. Piango confuso, e mi distruggo altero;

e mentre il miro sfolgorar fra' Numi, imitarlo non posso, e mi dispero”.

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XCIV · Giacomo Lubrano · Poetry Cove