Angeli aprite il Ciel, che a' guardi vostri
offre un Giovine Eroe Lattee più belle:
sono gli affetti suoi candide stelle
senza un'ombra di fasto in mezzo a gli ostri.
Destargli non ardìr d'Erebo i Mostri
un primo moto a la ragion rubelle;
un'aria sola, un fumo sol di quelle
scintilluzze improvvise a i sensi nostri.
Le perle adulerei, se nel candore
simili le lodassi al mio Luigi,
ch'ebbe di tutta l'Innocenza il fiore.
Volle Iddio con insoliti prodigii
di nova Purità stampargli al core
de l'Atto Puro suo chiari vestigi.