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1619–1693

LXXXIII

Giacomo Lubrano

Chi di goder, chi di adorar desia quanti oprò mai miracoli Natura, eccoli in una Perla, ove più pura sparse l'Alba sorrisi, e non men pia.

A' bianchi rai vi effigio Maria che de' Misteri in grembo un mar figura; e fa che ad onta de l'Egizia impura latte ad un Dio bambin la Perla sia.

Vaga Eritra di Grazie in piccol giro, m'offri due Soli entro argentina stella; e non invidio al Ciel mentre ti miro. Tu di beatitudine novella

col tuo vezzo potresti ornar l'Empiro; e la Gloria là sù render più bella.

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