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1619–1693

LXXXII

Giacomo Lubrano

De' Porporati Eroi Duce primiero, che sublimi a la Fé le pietre in trono, e tra fulminei colpi al lampo, al tuono gonfi col fiato tuo le trombe al Vero:

se non ti amareggiò l'odio più fiero in bocca a l'agonie di grazie un suono, degno di aver tutte le stelle in dono mira che ti offre il Ciel fasci d'Impero.

Di Enceladi Giudei perfida guerra lancia pezzi di balze, e l'aria imbruna per far breccia a l'Empiro, e tel disserra. O nova gloria, e trionfal fortuna!

I sassi che per tombe apre la Terra, a Te di eterna luce apron la cuna.

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LXXXII · Giacomo Lubrano · Poetry Cove