De' Porporati Eroi Duce primiero,
che sublimi a la Fé le pietre in trono,
e tra fulminei colpi al lampo, al tuono
gonfi col fiato tuo le trombe al Vero:
se non ti amareggiò l'odio più fiero
in bocca a l'agonie di grazie un suono,
degno di aver tutte le stelle in dono
mira che ti offre il Ciel fasci d'Impero.
Di Enceladi Giudei perfida guerra
lancia pezzi di balze, e l'aria imbruna
per far breccia a l'Empiro, e tel disserra.
O nova gloria, e trionfal fortuna!
I sassi che per tombe apre la Terra,
a Te di eterna luce apron la cuna.