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1619–1693

LXXXI

Giacomo Lubrano

A voi ritorno, o Eremi Sanniti, né curo aver larve di Ciel nel nome per comete di fasto; ad altre chiome facciano Infule d'òr superbi inviti.

Vi scioglie in polve il Fato, Ostri Quiriti: urtate pure, o Pontificie some, a' sassi d'un sepolcro: o Mondi, o Rome, picciole orme vi stimo a piè romiti.

Se fui Pastor, viver tra selve io voglio: se Pescator de l'alme, in su 'l Morrone godrò calme di pace in ogni scoglio. Senza le chiavi io regnerò prigione;

ché merti furo ad un Empireo soglio le sue Catene a Pier, non le Corone.

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LXXXI · Giacomo Lubrano · Poetry Cove