A voi ritorno, o Eremi Sanniti,
né curo aver larve di Ciel nel nome
per comete di fasto; ad altre chiome
facciano Infule d'òr superbi inviti.
Vi scioglie in polve il Fato, Ostri Quiriti:
urtate pure, o Pontificie some,
a' sassi d'un sepolcro: o Mondi, o Rome,
picciole orme vi stimo a piè romiti.
Se fui Pastor, viver tra selve io voglio:
se Pescator de l'alme, in su 'l Morrone
godrò calme di pace in ogni scoglio.
Senza le chiavi io regnerò prigione;
ché merti furo ad un Empireo soglio
le sue Catene a Pier, non le Corone.