O di tutti i prodigii ultima mano,
termine d'una Ipostasi infinita;
da' nodi tuoi medesimossi unita
la Corona del Verbo al fral di Adamo.
Dentro Virgineo mar Tu fosti l'amo
che a l'Eterno pescò nuova la vita.
Tanto non seppe già la Grecia ardita
finger con metempsìcosi di Samo.
Anel di beatifico Imeneo
sposasti al Ciel la Terra; onde s'unìo
l'Altissimo ad un verme, il Santo al Reo.
Più de le glorie tue dir non posso Io:
per te con insolubile trofeo
non cessò morto l'Uom d'essere un Dio.