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1619–1693

LXVII

Giacomo Lubrano

L'Arbore imperiosa in cento rami di tua stirpe s'inalzi; e colma abondi di Corone, e di Mitre: infra le frondi la Fama canti pur ciò che più brami.

Fingila nata ancor pria degli Adami, quando vagìano in culla ombre di Mondi: ché investigando già dove si fondi, non troverai che polvere, e letami.

Vane genealogie. Se i pregi augusti ne la Posterità restan sepolti, vili Epitafii son, titoli ingiusti. Odi tu che degli Avi i Tronchi avvolti

vanti di glorie sol perché vetusti: la più antica Famiglia è degli stolti.

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LXVII · Giacomo Lubrano · Poetry Cove