Lodo l'Antichità, né metto in fondo
di laguna Letea Stoe e Stagira.
So che a canuto pel s'inchina il biondo
e più Platon che Tullio s'ammira.
Ma non pose i confin' l'Ismenia Lira
a tutte l'armonie del suon fecondo:
e mal sopra gli Atlanti il Ciel si gira,
se non nascon fra' Saggi Ercoli al Mondo.
L'Età nostra può ben ornar di Encomii
Mostri d'ingegno, a cui l'abave scole
da metterli a confronto appena han nomi.
Chi 'l tempo e non il merto attender vòle,
posponga l'Oro al fango, al fiore i pomi,
a l'Abisso i Fenomeni del Sole.