De l'Appulo terren reptile Maga,
picciola Erinni in velenosi umori,
onde apprendesti ad eternar la piaga,
viva al ferire, e postuma a i dolori?
Mordi insieme, e tradisci: e pur non paga
di tesser bave, e vomitar malori,
fai che di novi spasimi presaga
bolla la prima punta, a i Sirii ardori.
Non è sì crudo il Ciel: l'ire frementi
smorza in un colpo sol, benché saetti;
e i fulmini ad un tuon cadono spenti.
O di strega Natura empii dispetti!
Pien di più strali a funestar viventi
rinova il tosco un atomo d'Insetti.