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1619–1693

LXII

Giacomo Lubrano

Rustiche frenesie, sogni fioriti, delirii vegetabili odorosi, Capricci de' Giardin', Protei frondosi, e di ameno furor Cedri impazziti,

quasi piante di Cadmo armano arditi a l'Autunno guerrier tornei selvosi, o di Pomona adùlteri giocosi, fan nascere nel suol Mostri mentiti.

Vedi zampe di Tigri, e ceffi d'Orso, e chimere di serpi; e se l'addenti, quasi ne temi il tocco, e fuggi il morso. Altri in larve di Lemuri frementi

arruffano di corna orrido il dorso, e fan cibo e diletto anco i spaventi!

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