Skip to content
1619–1693

LX

Giacomo Lubrano

Da l'Erebo scoppiò Mostro dannato, chi a man di Furie architettò le Mine: e in sen di sotterranee rovine offrì spaventi sconosciuti al Fato.

Mancan forse di Morte al corso usato ben cento vie d'incenerarci al fine, se l'Arte in proditorie fucine non apre novi varchi a l'odio armato?

Vesuvii passaggieri, Etne volanti cangiano in fuoco l'aria a vol di Bombe, e fan tremare il Ciel bronzi tonanti. Né basta ciò per infiammar le trombe:

ecco rende ad un lampo in pochi istanti sorda polve meccaniche le Tombe.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LX · Giacomo Lubrano · Poetry Cove