Skip to content
1619–1693

LVIII

Giacomo Lubrano

Piovan nembi di glorie e fiumi d'oro: se slargo il seno a saziar le brame, vie più cresce la sete, arde la fame, quanto avido più bevo, e più divoro.

Le due Case del Sol non han tesoro che un Cuor fatto per Dio a pien disbrame. Di più accesi desii tesso le trame, se mi dàn più Fortune i crini loro.

Tutto il Mondo non può con le sue scene rappresentar la contentezza intera: ché l'ultimo Atto è Prologo di pene. Ogni giorno felice urta a la sera:

su le poste del mal corre ogni bene: di ogni Regno la Tomba è Centro, e Sfera.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LVIII · Giacomo Lubrano · Poetry Cove