Piovan nembi di glorie e fiumi d'oro:
se slargo il seno a saziar le brame,
vie più cresce la sete, arde la fame,
quanto avido più bevo, e più divoro.
Le due Case del Sol non han tesoro
che un Cuor fatto per Dio a pien disbrame.
Di più accesi desii tesso le trame,
se mi dàn più Fortune i crini loro.
Tutto il Mondo non può con le sue scene
rappresentar la contentezza intera:
ché l'ultimo Atto è Prologo di pene.
Ogni giorno felice urta a la sera:
su le poste del mal corre ogni bene:
di ogni Regno la Tomba è Centro, e Sfera.