Skip to content
1619–1693

LV

Giacomo Lubrano

Di lubrici letarghi oppio squamoso, e di sincopi vive estro guizzante, un vil parto del mar spira anelante gelide epilepsie di verno ondoso.

Funambolo velen per gli ami ascoso corre ad assiderar la man tremante: e può render col tocco in un istante intormentito Marte, Ercol pauroso.

Or va' fidati al braccio, offendi irato chi par vòto di forze, inerme al guardo: che sentirai mancarti il moto, e 'l fiato. Non è men forte il mal, benché infingardo:

le Torpedini sue ha pure il Fato: ove le temi men, covano il dardo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LV · Giacomo Lubrano · Poetry Cove