Vaporetti melati, atomi densi
d'aria rappresa in saporose brine
piobbero ad Isdrael manne divine,
per incognite vie l'Eremi immensi.
Ma fur cene sì laute ingrate a' sensi,
come d'un sol color gocciole alpine;
bramando per più laute esche ferine
cocomeri di Menfi, e bulbi ortensi.
O nausea vil d'apostati desiri!
I gratuiti del Ciel doni innocenti
pospone al lezzo di poponi Assiri.
Sì, volate a punirla aspidi ardenti;
e di gole sì reprobe a' deliri
avveleni la colpa i pentimenti.