Skip to content
1619–1693

LII

Giacomo Lubrano

Gravida il sen d'imaginarie fole sogna chimica l'Arte a fochi lenti infonder alma a putridi Elementi, dar vita a l'Oro adultera del Sole.

Né cieca al fumo ravveder si vuole che il suo delirio è un embrion di vento, e se vagisce mai fra scoppi ardenti in culle di carbon spira la prole.

O de l'ingegno uman delusi inganni! Ciò che può far non fa. Può far sicuri prezzi d'Eternità fugaci gli anni. E sol precipitando estratti impuri

fissa bugie di sublimati affanni. Idoli di rapine ama i Mercurii.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LII · Giacomo Lubrano · Poetry Cove