Gravida il sen d'imaginarie fole
sogna chimica l'Arte a fochi lenti
infonder alma a putridi Elementi,
dar vita a l'Oro adultera del Sole.
Né cieca al fumo ravveder si vuole
che il suo delirio è un embrion di vento,
e se vagisce mai fra scoppi ardenti
in culle di carbon spira la prole.
O de l'ingegno uman delusi inganni!
Ciò che può far non fa. Può far sicuri
prezzi d'Eternità fugaci gli anni.
E sol precipitando estratti impuri
fissa bugie di sublimati affanni.
Idoli di rapine ama i Mercurii.