Breve sonno, meccanico ristoro
ai Baco industrioso i sensi toglie;
e nel vegeto sen d'apriche foglie,
hanno i Vermini ancor gli estasi loro.
Siede sognando, e medita il lavoro,
quasi de l'arti sue fabro s'invoglie:
poscia a vestirsi in più lucide spoglie,
apre languidi lumi a veglie d'oro.
L'ozio stesso è virtù. Così Natura
a' miracoli suoi forma la culla:
ché interrotto operar manca, e non dura.
Solo chi suda in vano, e si trastulla
di adulati capricci a l'ombra impura,
con più reti di ragno abbraccia un nulla.