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1619–1693

CXXXIX

Giacomo Lubrano

Morto il Re de la Vita, arsi di sdegno ruppero i Serafin' al Tempio il velo: onde de gli empii Ebrei disperso il Regno, a gli Eroi de la Fé s'aprisse il Cielo.

Ossequiose tombe al Divin pegno offrì la Terra per pietà di zelo: e che spirasse il Verbo affisso a un Legno sen' dolse il Mar assiderato in gelo.

Ma l'Umanato Dio diè novi saggi de l'eterno suo amor; e morta seco la morte al fin glorificò gli oltraggi. Fiataron l'agonie di grazie un Eco,

e comparve sì bel, che tutti i raggi spese a guardarlo il Sole, e restò cieco.

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