La Terra anco è mortal: trema e si scote
di parletico umor turgida il seno:
e se le pèsti sue smaltir non puote,
trasuda in zolfi, e b¬lica in veleno.
Di astrolaghi presagi al guardo ignote
le vertigini occulta; e al Ciel sereno,
quando l'acque del mar dormono immote,
tanto imperversa più, quanto vien meno.
E pur deluso l'Uom pensa sicuro
vivere ad anni lunghi in bel soggiorno,
ove si celan tombe entro ogni muro.
Napoli a Te: le tue grandezze un giorno
né men la Fama saprà dir che furo,
presso il Sebeto a piangerne lo scorno.