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1619–1693

CXXVII

Giacomo Lubrano

Ite armati di Palme Eroi di Marte, ché con ruvida Clava il rozzo Alcide tumida di più morti un'Idra ancide; né de le sue vittorie il Caso ha parte.

Rozzo diamante non forbito ad arte, d'ogni terso cristal più ricco arride. Che val gomona d'òr, se l'onde infide cedono incatenate a rozze sarte?

Tra solchi vanta amenità più rare che tra ricami il fior: brillan più belle le perle in rozza conca entro del mare. Una linea rozza, opra di Apelle,

nel Ciel de la Pittura anche oggi appare raggio d'Eternità, striscia di Stelle.

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