Assisa in verde trono il Mar sormonti
incoronata il crin d'aure serene:
con lingua di Zaffir l'onde Tirrene
baciano il piè de' tuoi frondosi monti.
Archi superbi, imperiosi ponti,
apron faccia di Reggie a le tue scene.
E perché ridan le tue Ville amene,
liquidi giornalier' piangono i Fonti.
Folti boschetti, amabili colline,
di guerriero Cignal, di Lepre imbelle
dànno a le cacce tue dolci rapine.
Ma son de i pregi tuoi glorie più belle
che con eterno Aprile anco le spine
sappian ne i tuoi, Signor, fiorir da Stelle.