Prodigii d'acque in estasi di luce
temprano il bello a le celesti sfere:
ove Stelle, altre miti, altre guerrere,
forman liquide danze; e 'l Sol n'è Duce.
Quanto ha Càstor di rai, quanto ha Polluce,
quanto di latte il candido sentiere,
è diafano foco in Acque vere,
che pien d'aura vitale a noi traluce.
Or queste scene in terra Amore allumi,
e splender fai con gloriosa Idea
tra fiamme ed Acque vive un Ciel di lumi.
Che se dono divino è Dorotea,
vanterai, Giulio, emulator de' Numi,
eredi al Sangue tuo parti di Dea.