Ippolito è sotterra! Occhi struggete
ne le lagrime mie l'alma affannosa.
Ben dee formare il pianto, ove riposa,
a le allegre memorie urna di Lete.
Muse, e voi che già vedove spargete
balsami eterni a la grand'ombra ascosa,
perché sorga di duol Pira pietosa,
e Cetre, e Plettri, ed Archi e Trombe ardete.
Il verde di sua Croce onde raccolse
Febo più rami d'immortal speranza,
per man di Cloto in ceneri si sciolse.
Sola d'un tanto Eroe la Fama avanza:
ché sepolta con lui la Gloria vòlse
perder la Vita sì, non la Costanza.