Soffiate aure di Gloria a l'Adrie vele,
or che spiegan più Labari a la Fede,
e di Lune svenate ostro infedele
al trionfal Leon lambisca il piede.
Di Enceladi Ottoman' l'empia Babele
cadente al suol precipitar si vede:
mentre d'Istmo servil l'Isole anele
braman di Libertà rendersi in prede.
Nuove anella gemmate in bei lavori
o Fama appresta al maestoso Duce,
da sposar ne l'Egeo l'Ismara Dori.
Al Morosin già la Morea produce
per teda nuzial selve d'Allori,
e de l'Aurore sue tutta la luce.