A che più piangi incatenata Aurora
messe in ceppi servil'le patrie cune?
Sorgi da l'Ebro: ecco a le Tracie Lune
d'una Ecclissi fatal giunse pur l'ora.
Sparì la Notte; e gli Orizonti indora
novo Giorno guerrier: ché le fortune
de l'Austriaco Sol sempre son une,
e si fanno Albe sue gli Esperi ancora.
Se vuoi di libertà sicuri i pegni,
mira d'Ungari Fiumi il fondo angusto
che di Turche agonie sfiata gli sdegni.
Sì sì, d'Orse Germane al Carro Augusto
penderan d'Asia umiiati i Regni;
e degli empi Sultani avvinto il busto.