Apri più gole in polveroso inferno
di mine ondose il Cerbero de' Traci:
e latrando ne i fiumi un cupo Averno,
spinse sotto acqua a gorgogliar le faci.
Ma si oppon Starembergh, e prende a scherno
d'incendiario abisso i tuoni audaci:
benché cadan le Rocche, è muro eterno
il suo cor contro a' baratri voraci.
Ceda Roma a Vienna, e più non vanti
i Cocliti sul Tebro: altro contrasto
è sventare il terror d'Etne natanti.
Giuralo o Fama: ed a valor sì vasto
sorga un trofeo scolpito in adamanti:
sin qua può degli Eroi giungere il Fasto.