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1619–1693

CXIII

Giacomo Lubrano

Di magnanimi Eroi Duce sovrano, Giosuè per valor, per zelo un Nume, basti ad impoverir di palme Idume, e più scettri di Fama hai ne la mano.

A la tua spada dee l'Ungaro piano d'insanguinati Sciti un nuovo fiume: a le Giornate tue deve il suo lume di più Soli guerrieri il Ciel Germano.

Vale per cento Eserciti ogni lampo che fulmini veduto; e la Fortuna dar puoi pugnando a Cesare nel Campo. Quanto ha di cor la Gloria, in Te si aduna;

e del morto Destrier forse l'inciampo vuol che col proprio piè calchi la Luna.

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