Di magnanimi Eroi Duce sovrano,
Giosuè per valor, per zelo un Nume,
basti ad impoverir di palme Idume,
e più scettri di Fama hai ne la mano.
A la tua spada dee l'Ungaro piano
d'insanguinati Sciti un nuovo fiume:
a le Giornate tue deve il suo lume
di più Soli guerrieri il Ciel Germano.
Vale per cento Eserciti ogni lampo
che fulmini veduto; e la Fortuna
dar puoi pugnando a Cesare nel Campo.
Quanto ha di cor la Gloria, in Te si aduna;
e del morto Destrier forse l'inciampo
vuol che col proprio piè calchi la Luna.